Quanto costa ristrutturare un bagno nel 2026? Prezzi e lavori da considerare
Ristrutturare il bagno è uno degli interventi più frequenti quando si rinnova casa, ma anche uno di quelli che possono generare più sorprese sul piano economico. In pochi metri quadrati si concentrano infatti demolizioni, impianto idraulico, scarichi, impianto elettrico, impermeabilizzazione, massetto, pavimenti, rivestimenti, sanitari, rubinetteria e numerose ore di manodopera specializzata.
Nel 2026, per ristrutturare completamente un bagno di dimensioni standard, è realistico considerare una spesa indicativa compresa tra 5.000 e 12.000 euro, mentre soluzioni particolarmente semplici possono scendere sotto questa fascia e bagni di grandi dimensioni, interventi con spostamento degli impianti o finiture di pregio possono raggiungere 15.000-20.000 euro o più.
Le rilevazioni di mercato aggiornate al 2026 mostrano infatti una forbice molto ampia. Per un bagno di circa 4-6 m², alcune stime collocano un semplice rinnovamento tra 2.500 e 5.000 euro, una ristrutturazione media tra 5.000 e 8.000 euro e un rifacimento completo con impianti tra 8.000 e 12.000 euro. Con modifiche importanti alla disposizione degli elementi e materiali di fascia alta si può invece superare facilmente questa soglia.
Vediamo quindi quanto costa rifare un bagno nel 2026, quali lavorazioni incidono maggiormente, quanto può costare un bagno di 3, 5, 6, 8 o 10 metri quadrati, quando conviene spostare i sanitari e come evitare che il preventivo aumenti durante i lavori.
Quanto costa rifare un bagno nel 2026?
Per capire il costo bisogna innanzitutto distinguere tra tre livelli di intervento.
Un rinnovamento estetico può prevedere la sostituzione di sanitari, rubinetteria, mobile bagno e magari nuovi rivestimenti, mantenendo però sostanzialmente invariati tubazioni, scarichi e disposizione degli elementi.
Una ristrutturazione media può comprendere demolizione di pavimenti e rivestimenti, nuovi sanitari, nuove piastrelle, revisione degli impianti e sostituzione della doccia.
Una ristrutturazione completa comporta invece demolizione, rifacimento dell’impianto idraulico ed elettrico, impermeabilizzazione, nuovo massetto quando necessario, pavimenti, rivestimenti, sanitari, rubinetteria e finiture.
Possiamo quindi utilizzare queste fasce orientative:
| Tipo di intervento | Costo indicativo 2026 |
|---|---|
| Rinnovo estetico | 2.500-5.000 € |
| Ristrutturazione media | 5.000-8.000 € |
| Ristrutturazione completa | 8.000-12.000 € |
| Ristrutturazione alta gamma / modifiche importanti | 12.000-20.000 €+ |
Questi valori devono essere considerati indicativi, perché il costo reale varia soprattutto in funzione della città, delle condizioni dell’impianto esistente e dei materiali scelti.
Quanto costa ristrutturare un bagno al metro quadro?
Quando si parla di bagno, il prezzo al metro quadrato deve essere utilizzato con ancora maggiore cautela rispetto a una ristrutturazione dell’intero appartamento.
Per il 2026, diverse rilevazioni di mercato collocano una ristrutturazione completa indicativamente tra 800 e 1.500 €/m², mentre interventi particolarmente complessi con spostamento degli impianti e finiture di fascia elevata possono arrivare a 1.500-2.500 €/m² o più.
Il problema è che il bagno presenta molti costi quasi fissi.
Un bagno di 4 m² ha comunque:
un wc;
un lavabo;
uno scarico;
una doccia;
un impianto elettrico;
un impianto idraulico.
Per questo motivo un bagno piccolo può costare proporzionalmente più al metro quadrato rispetto a uno grande.
Quanto costa rifare un bagno piccolo di 3-4 mq?
Un bagno piccolo non significa automaticamente una ristrutturazione economica.
Per una superficie di circa 3-4 m² possiamo ipotizzare:
| Livello | Costo indicativo |
|---|---|
| Economico | 3.500-5.000 € |
| Medio | 5.000-8.000 € |
| Alto | 8.000-12.000 €+ |
Il vantaggio principale è la minore quantità di pavimenti e rivestimenti.
Tuttavia restano praticamente invariati molti altri costi: sanitari, rubinetteria, scarichi, demolizioni, collegamenti idraulici e installazione.
In un bagno molto piccolo, inoltre, la progettazione può essere più complessa perché bisogna rispettare distanze, passaggi e ingombri.
Quanto costa ristrutturare un bagno di 5-6 mq?
Il bagno italiano di dimensioni medio-piccole si colloca frequentemente proprio in questa fascia.
Per un ambiente di 5-6 m², una stima indicativa può essere:
| Fascia | Prezzo |
|---|---|
| Soluzione economica | 5.000-7.000 € |
| Fascia media | 7.000-12.000 € |
| Fascia alta | 12.000-18.000 €+ |
Una ristrutturazione di fascia media potrebbe comprendere demolizione, rifacimento degli impianti, gres porcellanato di buona qualità, sanitari sospesi, rubinetteria di fascia intermedia, box doccia in cristallo e mobile bagno.
In questo caso il costo complessivo potrebbe facilmente collocarsi tra 7.000 e 10.000 euro, senza necessariamente scegliere prodotti di lusso.
Quanto costa ristrutturare un bagno di 7-10 mq?
Un bagno più grande richiede naturalmente più materiale e più ore di posa, ma il costo non cresce in maniera perfettamente proporzionale.
Per 7-10 m² possiamo orientativamente considerare:
| Livello | Costo indicativo |
|---|---|
| Economico | 7.000-10.000 € |
| Medio | 10.000-16.000 € |
| Alto | 16.000-25.000 €+ |
Il prezzo aumenta sensibilmente quando nel progetto entrano una grande doccia walk-in, doppio lavabo, vasca freestanding, rivestimenti in grandi formati o sanitari e rubinetteria di design.
Esempio di preventivo per rifare un bagno
Per capire dove viene speso il budget, immaginiamo di ristrutturare completamente un bagno di circa 5-6 m².
Un possibile preventivo indicativo potrebbe essere:
| Lavorazione | Costo indicativo |
|---|---|
| Demolizione e smaltimento | 400-900 € |
| Rifacimento impianto idraulico | 1.500-3.500 € |
| Impianto elettrico | 500-1.500 € |
| Massetto e impermeabilizzazione | 400-800 € |
| Piastrelle e pavimento | 500-1.500 € |
| Posa pavimenti e rivestimenti | 700-1.500 € |
| Sanitari | 400-1.200 € |
| Rubinetteria | 300-1.000 € |
| Box doccia | 300-2.000 € |
| Mobile bagno e specchio | 400-2.500 € |
La somma finale può cambiare parecchio in funzione della sovrapposizione tra alcune voci e del capitolato dell’impresa.
Per esempio, il costo dell’impianto potrebbe già comprendere determinate opere murarie. Per questo non bisogna mai sommare automaticamente i prezzi trovati online e considerarli un preventivo definitivo.

Quanto costano demolizione e smaltimento?
Il primo passaggio di una ristrutturazione completa è generalmente la rimozione del vecchio bagno.
Possono essere demoliti:
- pavimento;
- rivestimenti;
- sanitari;
- vecchia doccia o vasca;
- massetto;
- parti dell’impianto.
Nel 2026 diverse rilevazioni collocano indicativamente demolizione e smaltimento di un bagno medio tra circa 400 e 1.500 euro, con variazioni legate soprattutto alla quantità di materiale da rimuovere e alla logistica del cantiere.
Un bagno al quinto piano senza ascensore, per esempio, può comportare costi di movimentazione molto diversi rispetto a uno situato al piano terra.
Quanto costa rifare l’impianto idraulico del bagno?
È una delle voci più importanti.
Un rifacimento significativo dell’impianto idraulico di un bagno medio può indicativamente collocarsi tra 1.500 e 3.500 euro, mentre interventi più complessi possono salire ulteriormente.
Il prezzo dipende soprattutto dal numero dei punti acqua e dalla necessità di modificare gli scarichi.
Mantenere wc, lavabo, bidet e doccia nelle posizioni originarie permette generalmente di contenere la spesa.
Spostarli significa invece aprire nuove tracce, modificare tubazioni e verificare le pendenze degli scarichi.
Conviene spostare i sanitari?
Dipende dal beneficio ottenuto.
Se spostare il lavabo di pochi centimetri permette di installare una doccia molto più comoda, l’intervento può avere senso.
Spostare completamente il wc dall’altra parte della stanza soltanto per ragioni estetiche può invece diventare costoso e tecnicamente più complesso.
Particolare attenzione deve essere dedicata proprio al wc, perché lo scarico ha caratteristiche diverse rispetto a quello di lavabo o bidet.
Prima di progettare liberamente la nuova disposizione è quindi opportuno verificare con l’idraulico o con il tecnico cosa sia realmente possibile realizzare.
Quanto costa rifare l’impianto elettrico del bagno?
Il bagno necessita di punti luce, prese, alimentazione per eventuali specchi illuminati, termoarredi elettrici, aspiratori e altri dispositivi.
Una revisione o un rifacimento della parte elettrica può costare da alcune centinaia di euro fino a oltre 1.000 euro, in funzione del numero dei punti e della complessità.
L’impianto deve inoltre rispettare le specifiche prescrizioni di sicurezza previste per ambienti con presenza di acqua.
Per questo motivo non è un settore nel quale improvvisare modifiche fai-da-te.
Quanto costano pavimenti e rivestimenti?
Il prezzo delle piastrelle può partire da valori relativamente bassi e arrivare a cifre molto elevate.
Un gres porcellanato standard può essere acquistato a qualche decina di euro al metro quadrato, mentre grandi formati, effetti marmo, superfici particolari o prodotti di design possono superare abbondantemente 50-100 €/m².
A questo bisogna aggiungere la posa.
Nel 2026 le rilevazioni di mercato mostrano frequentemente costi di posa nell’ordine di 25-45 €/m², ma grandi lastre, schemi complessi, nicchie e numerosi tagli possono aumentare sensibilmente la manodopera.
Bisogna piastrellare tutte le pareti?
Non necessariamente.
Una soluzione sempre più comune consiste nel rivestire completamente le zone più esposte all’acqua, come doccia e pareti vicine ai sanitari, e utilizzare pitture adatte agli ambienti umidi nelle altre zone.
Questo può ridurre la quantità di piastrelle e alleggerire visivamente l’ambiente.
La decisione deve comunque considerare ventilazione, utilizzo del bagno e caratteristiche delle pareti.
Quanto costano i sanitari?
Qui il mercato offre una gamma enorme.
Una coppia di sanitari standard può costare poche centinaia di euro.
Prodotti di design o modelli particolari possono invece superare facilmente il migliaio.
Per una coppia wc + bidet di fascia media, nel 2026 si può orientativamente considerare 400-1.200 euro, ai quali va aggiunta l’eventuale installazione se non già compresa nel preventivo dell’idraulico.
Sanitari sospesi o a terra: quali costano di più?
I sanitari sospesi offrono un’estetica moderna e facilitano la pulizia del pavimento.
Richiedono però strutture e cassette incassate appropriate.
Quando l’impianto esistente non è predisposto, l’installazione può quindi risultare più complessa rispetto alla sostituzione di sanitari tradizionali a terra.
La scelta dovrebbe essere presa prima di completare gli impianti e chiudere le pareti.
Quanto costa una doccia nuova?
Una doccia può avere costi estremamente differenti.
Un piatto standard con box essenziale può rappresentare una soluzione relativamente economica.
Una grande doccia walk-in con canalina, vetro su misura, nicchie, soffione a soffitto e rivestimenti di pregio può costare diverse migliaia di euro.
Per il solo box doccia, le fasce 2026 possono spaziare indicativamente da circa 300 a 2.000 euro o più.
A questo vanno aggiunti piatto doccia o sistema filo pavimento, rubinetteria e lavorazioni necessarie.
Doccia filo pavimento: quanto incide sul prezzo?
La doccia filo pavimento è molto apprezzata per estetica e accessibilità, ma deve essere progettata correttamente.
È necessario disporre degli spessori sufficienti per creare pendenze e scarichi adeguati.
Non sempre quindi è possibile installarla semplicemente rimuovendo un vecchio piatto doccia.
In alcune abitazioni può essere necessario intervenire maggiormente sul sottofondo, aumentando costo e complessità.
Quanto costa sostituire la vasca con la doccia?
Se l’obiettivo non è rifare tutto il bagno ma soltanto sostituire la vecchia vasca, i costi possono essere molto inferiori rispetto a una ristrutturazione completa.
Il prezzo dipende dalla necessità di:
- demolire la vasca;
- modificare tubazioni;
- ripristinare pavimenti e rivestimenti;
- installare piatto doccia;
- montare box;
- modificare la rubinetteria.
Nel mercato 2026 si trovano stime che partono da circa 1.000-2.000 euro per soluzioni semplici e possono aumentare sensibilmente quando vengono modificati impianti e rivestimenti.
Quanto costa la rubinetteria?
Anche qui le differenze sono notevoli.
Un set essenziale per lavabo, bidet e doccia può costare poche centinaia di euro.
Rubinetti da incasso, soffioni importanti, miscelatori termostatici e prodotti di design possono portare la spesa oltre 1.000 euro.
Se si sceglie la rubinetteria da incasso, la decisione deve essere presa prima della chiusura delle pareti.
Cambiare idea successivamente può significare riaprire il rivestimento.
Quanto costa un mobile bagno?
Un mobile semplice con lavabo può essere acquistato a poche centinaia di euro.
Una composizione sospesa di buona qualità con lavabo, cassetti, colonna e specchio illuminato può invece costare 1.000-2.500 euro o più.
È una delle voci sulle quali è relativamente semplice regolare il budget.
Se bisogna risparmiare, può essere più intelligente scegliere un mobile meno costoso piuttosto che ridurre la qualità dell’impermeabilizzazione o dell’impianto idraulico.
Bagno economico: dove conviene risparmiare?
Il principio dovrebbe essere molto semplice:
risparmiare su ciò che può essere facilmente sostituito, non su ciò che resterà nascosto dentro muri e pavimenti.
Si può quindi contenere la spesa scegliendo:
piastrelle di fascia intermedia;
sanitari standard;
mobile bagno semplice;
specchio senza funzioni particolari;
rubinetteria affidabile ma non di design.
È invece poco prudente cercare il massimo risparmio su:
impermeabilizzazione;
tubazioni;
scarichi;
impianto elettrico;
posa;
lavorazioni tecniche.
Una piastrella può essere sostituita.
Una perdita sotto il pavimento può richiedere la demolizione dell’intero bagno.
Quanto costa un bagno di lusso?
In una ristrutturazione di fascia alta il limite superiore diventa difficile da definire.
Grandi lastre effetto marmo, pietra naturale, rubinetteria di design, sanitari particolari, mobili su misura, doccia walk-in, vasca freestanding, illuminazione integrata e domotica possono facilmente portare il costo di un bagno di dimensioni medie oltre 15.000-20.000 euro.
Per bagni grandi e progetti particolarmente sofisticati si possono superare anche queste cifre.
Quanto costa rifare un bagno senza cambiare gli impianti?
Mantenere gli impianti e la disposizione esistente è uno dei modi più efficaci per ridurre il budget.
Se tubazioni e scarichi sono ancora in buone condizioni, si può concentrare l’intervento su:
- sanitari;
- rubinetteria;
- pavimenti;
- rivestimenti;
- doccia;
- mobile bagno;
- pittura.
Un intervento di questo tipo può indicativamente rientrare nella fascia 3.000-6.000 euro, ma dipende molto dai materiali scelti.
Prima di decidere di conservare l’impianto soltanto per risparmiare è però importante verificarne le condizioni.
Su un bagno di quarant’anni con tubazioni molto vecchie potrebbe essere più conveniente rifarle durante la ristrutturazione piuttosto che rischiare di demolire nuovamente tutto qualche anno dopo.
Quanto tempo serve per ristrutturare il bagno?
Per un rifacimento completo bisogna generalmente considerare almeno una o due settimane di lavoro, mentre interventi complessi possono richiedere più tempo.
Le fasi principali comprendono:
demolizione;
impianti;
chiusura tracce;
impermeabilizzazione;
massetto;
tempi di asciugatura;
posa rivestimenti;
installazione sanitari;
finiture.
Alcune rilevazioni di mercato aggiornate al 2026 indicano frequentemente 10-15 giorni lavorativi per una ristrutturazione completa standard.
Il rispetto dei tempi di asciugatura è importante quanto la velocità del cantiere.
Si può utilizzare il bagno durante i lavori?
Se l’abitazione possiede un solo bagno, questo è un problema da affrontare prima dell’inizio.
Durante una ristrutturazione completa il bagno può rimanere inutilizzabile per diversi giorni.
Se non esiste un secondo servizio, può essere necessario organizzare una sistemazione temporanea oppure valutare con l’impresa se alcune lavorazioni possano essere organizzate in modo differente.
Non bisogna però sacrificare la qualità delle opere soltanto per cercare di ridurre eccessivamente i tempi.
Serve la CILA per rifare il bagno?
Non necessariamente.
Un semplice intervento di manutenzione che non modifica gli elementi rilevanti dell’immobile può rientrare in un regime differente rispetto a una ristrutturazione che modifica distribuzione interna, murature o altre caratteristiche.
Non è quindi corretto affermare che per qualsiasi bagno serva automaticamente una CILA.
La procedura dipende dalle opere effettivamente realizzate.
Se il progetto prevede spostamento di pareti, realizzazione di un secondo bagno o modifiche più significative, è opportuno verificare preventivamente con un tecnico il corretto titolo edilizio.
Bonus bagno 2026: esiste davvero?
Nel 2026 non esiste un “bonus bagno” autonomo dedicato genericamente alla sostituzione di sanitari e piastrelle.
Determinate spese possono invece rientrare nel Bonus Ristrutturazioni, se gli interventi rispettano i requisiti previsti dalla normativa.
Per le spese agevolabili sostenute nel 2026, la disciplina mantiene una detrazione del 50% per gli interventi sull’abitazione principale nelle condizioni previste dalla legge e del 36% negli altri casi interessati, con limite di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.
La detrazione viene normalmente ripartita in 10 quote annuali di pari importo.
È importante però non confondere la semplice sostituzione di un elemento con un intervento agevolabile: la possibilità di usufruire della detrazione dipende dalla tipologia dei lavori e dal soggetto che sostiene la spesa.
Esempio di bagno da 8.000 euro
Immaginiamo un bagno di 5 m² con un budget complessivo di 8.000 euro.
Potremmo distribuire indicativamente la spesa in questo modo:
1.000 € demolizioni e opere preparatorie;
2.000 € impianto idraulico;
700 € interventi elettrici;
1.500 € pavimenti, rivestimenti e posa;
900 € sanitari;
700 € rubinetteria;
700 € doccia;
500 € mobile e finiture.
Naturalmente non è un preventivo reale, ma serve a comprendere un principio importante: ogni scelta compete per lo stesso budget.
Se spendiamo 2.500 euro per il mobile bagno, qualcosa dovrà essere ridotto altrove.
Esempio di bagno da 12.000 euro
Con 12.000 euro aumentano le possibilità.
Si possono scegliere sanitari sospesi di buona qualità, gres di fascia media, doccia walk-in, rubinetteria migliore, mobile più importante e rifacimento completo degli impianti.
Il risultato può essere molto curato senza necessariamente entrare nel segmento del lusso.
È generalmente in questa fascia che una buona progettazione produce la differenza più evidente: materiali ben abbinati e disposizione razionale possono creare un risultato molto più convincente rispetto a una semplice somma di prodotti costosi.
Gli errori che fanno aumentare il preventivo
Decidere la disposizione dopo l’inizio dei lavori
Spostare la doccia quando l’idraulico ha già realizzato le tubazioni comporta lavorazioni aggiuntive.
Non verificare le tubazioni
Scoprire dopo la posa del nuovo pavimento che una vecchia tubazione andava sostituita è uno degli scenari peggiori.
Scegliere le piastrelle troppo tardi
Se il prodotto non è disponibile, il cantiere può rimanere fermo.
Non considerare gli sfridi
Bisogna acquistare una quantità di pavimento e rivestimento superiore alla superficie matematica, perché tagli e rotture generano scarto.
Dimenticare le nicchie
Le nicchie nella doccia sono molto utili, ma devono essere progettate prima della posa e possono richiedere lavorazioni aggiuntive.
Trascurare l’illuminazione
Un solo punto luce al centro del bagno raramente offre il risultato migliore.
Bisogna pensare anche alla zona dello specchio e, quando opportuno, alla doccia.
Come chiedere un preventivo per rifare il bagno
Un buon preventivo dovrebbe distinguere almeno:
demolizioni e smaltimento;
impianto idraulico;
impianto elettrico;
impermeabilizzazione;
massetto;
pavimenti;
rivestimenti;
posa;
sanitari;
rubinetteria;
doccia o vasca;
tinteggiatura;
eventuali opere aggiuntive.
Bisogna inoltre capire chiaramente quali materiali sono forniti dall’impresa e quali devono essere acquistati direttamente dal proprietario.
Solo in questo modo due preventivi possono essere realmente confrontati.
Meglio rifare tutto il bagno o rinnovarlo?
Dipende soprattutto dall’età dell’impianto.
Se il bagno ha dieci anni e il problema è prevalentemente estetico, potrebbe non avere senso demolire tubazioni perfettamente funzionanti.
Se invece il bagno risale a quaranta o cinquant’anni fa e non è mai stato ristrutturato, limitarsi a sostituire piastrelle e sanitari potrebbe significare investire su una struttura tecnica ormai vicina alla fine della propria vita utile.
In quest’ultimo caso può essere più razionale affrontare una ristrutturazione completa, anche se il costo iniziale è maggiore.
Quanto bisogna mettere da parte per gli imprevisti?
Anche per il bagno è prudente mantenere un piccolo margine.
Dopo la demolizione possono emergere:
- tubazioni deteriorate;
- infiltrazioni;
- sottofondi da ripristinare;
- pareti umide;
- scarichi in cattive condizioni.
Una riserva indicativa del 10-15% del budget consente di affrontare queste situazioni senza compromettere le finiture previste.
Quanto costa davvero ristrutturare un bagno nel 2026?
Possiamo quindi sintetizzare così.
Per un piccolo rinnovamento estetico si può partire indicativamente da 2.500-5.000 euro.
Per una ristrutturazione più significativa di un bagno medio bisogna considerare circa 5.000-8.000 euro.
Per un rifacimento completo con nuovi impianti, demolizioni, pavimenti, rivestimenti e sanitari è realistico entrare nella fascia 8.000-12.000 euro.
Con spostamento degli scarichi, doccia walk-in, grandi formati, sanitari di design e finiture di pregio si possono raggiungere facilmente 15.000-20.000 euro o più.
Ma il vero modo per tenere sotto controllo la spesa non consiste nel cercare il sanitario più economico.
Consiste nel progettare tutto prima dell’inizio dei lavori, mantenere quando possibile la posizione degli impianti, scegliere materiali con un buon rapporto qualità-prezzo e chiedere un preventivo dettagliato nel quale siano chiaramente indicate tutte le lavorazioni.
Un bagno ben progettato può durare decenni. Proprio per questo conviene investire soprattutto su ciò che, una volta terminati i lavori, non sarà più facilmente accessibile: tubazioni, scarichi, impermeabilizzazione e qualità della posa.
Domande frequenti
Quanto costa rifare completamente un bagno nel 2026?
Per un bagno medio, una ristrutturazione completa può indicativamente costare tra 5.000 e 12.000 euro, con possibili aumenti fino a 15.000-20.000 euro o più per lavori complessi e materiali di fascia alta.
Quanto costa rifare un bagno di 5 mq?
Per un bagno di circa 5 m² si può considerare una fascia indicativa di 5.000-10.000 euro, a seconda dello stato degli impianti, dei materiali e della disposizione.
Quanto costa rifare un bagno senza cambiare tubazioni?
Un rinnovamento che mantiene impianti e disposizione esistenti può partire indicativamente da 3.000-6.000 euro, ma la cifra dipende soprattutto da pavimenti, sanitari, doccia e finiture.
Quanto costa rifare impianto idraulico e bagno?
Il solo rifacimento dell’impianto idraulico può indicativamente richiedere 1.500-3.500 euro o più. A questa cifra vanno aggiunte demolizioni, superfici, sanitari e altre lavorazioni.
Quanto tempo ci vuole per rifare un bagno?
Per una ristrutturazione completa standard si possono considerare indicativamente 10-15 giorni lavorativi, anche se tempi di asciugatura, materiali e complessità possono prolungare il cantiere.
Si può detrarre la ristrutturazione del bagno nel 2026?
Determinati interventi possono accedere al Bonus Ristrutturazioni se rispettano i requisiti previsti. Nel 2026 l’aliquota può arrivare al 50% per l’abitazione principale nelle condizioni previste dalla normativa, mentre negli altri casi interessati è prevista l’aliquota del 36%.
Conviene tenere i vecchi impianti per risparmiare?
Solo se sono ancora in buone condizioni. Conservare tubazioni molto vecchie sotto pavimenti e rivestimenti nuovi può trasformarsi in una falsa economia se successivamente si verifica una perdita.
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