Chi è immune al fascino dei rapaci? Dai falchi alle aquile, passando per le civette, tutti siamo incuriositi da questi uccelli predatori. In pochi, però, conoscono dettagliatamente l’Astore rapace. Esso ha tutte le caratteristiche tipiche dei rapaci come un forte senso della vista e un becco e degli artigli usati per cacciare le prede. Ma che cosa lo distingue dagli altri rapaci? Andiamo a conoscerlo meglio!

L’Astore, un temibile cacciatore

Come tutti gli uccelli rapaci l’Astore, conosciuto anche con il nome di astore comune oloartico, è un abile e pericoloso cacciatore. In Italia lo troviamo esclusivamente nelle zone degli Appennini e delle Alpi, sebbene una sua sottospecie si trovi in due delle nostre isole (Corsica e Sardegna). Quando si tratta di procurarsi da mangiare, l’Astore non va troppo per il sottile e può cacciare tortore, corvi o pernici senza disdegnare lepri, rettili, topi e scoiattoli. La sua tecnica di caccia funziona in questo modo: l’Astore trova un luogo rialzato da cui osserva la situazione e, una volta individuata la preda, vola su di lei. Esso non lascia niente al caso, la traiettoria del suo volo è incredibilmente precisa e solitamente riesce a uccidere la preda, per mangiarla sul posto. Quando l’Astore vuole cacciare altri uccelli in volo, li afferra con gli artigli, stritolandoli e uccidendoli.

Identikit dell’Astore

Nessun cacciatore è solo un cacciatore, quindi adesso andremo a conoscere altre caratteristiche di questo interessante rapace, reso ancora più affascinante dal fatto che avvistarlo è molto difficile. L’Astore vive fra gli alberi ed è lì che nascono i pulcini. Una femmina cova le uova per circa un mese e, dopo la nascita, i piccoli attendono più o meno un mese e mezzo prima di spiccare il volo per la prima volta. Generalmente sopravvive un massimo di due pulcini alla volta. Dal punto di vista fisico, l’Astore è caratterizzato da due macchie bianche sopra gli occhi gialli. Più l’età dell’uccello avanza, più il colore degli occhi muta, sino a divenire rosso. Il suo piumaggio è rossastro con il petto bianco con striscioline nere. Questo dettaglio è molto utile per la caccia dell’Astore, che riesce a camuffarsi e a nascondersi alla vista delle sue prede. Le ali sono corte, le estremità sono rotonde, ed esso possiede una coda assai lunga che utilizza come fosse un timone.

Le peculiarità dell’Astore

Una delle principali caratteristiche che differenzia l’Astore dagli altri rapaci è la sua capacità di planare sulle valli, che gli permette di catturare le sue prede anche a dispetto dei fitti boschi. L’Astore, schivo e in un certo senso ribelle e particolare, se comparato ad altri rapaci, è spesso usato dall’Uomo nell’ambito della falconeria. Per le sue caratteristiche, però, l’Astore non è un uccello adatto per chi sta cominciando a praticarla. L’Astore è di elevata importanza per ciò che succede all’interno dei boschi italiani e delle altre aree in cui vive (questo uccello abita principalmente l’Eurasia e gli Stati Uniti). Esso, infatti, cacciando anche roditori, contribuisce a tenerne sotto controllo la popolazione. Nonostante la sua presenza, l’Uomo si ostina a derattizzare i boschi. Questa pratica, inutile per via del contributo dell’Astore stesso, infastidisce non poco quest’uccello.   

 

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